La Villa Medicea di Seravezza, è un complesso architettonico costituito dal Palazzo, le Scuderie, la cappella e il giardino. Presenta caratteristiche e funzioni diverse rispetto alle altre Ville Medicee. Infatti allo sfarzo degli interni e degli esterni, la Villa di Seravezza contrappone un’estrema semplicità. Si tratta di una scelta stilistica legata probabilmente alla sua funzione: non era concepita come una vera e propria dimora, ma come una casa o casino. L’edifico principale del complesso mediceo è il Palazzo costruito per volere di Cosimo I de’ Medici, Granduca di Toscana, tra il 1561 e il 1565.

Cosimo I utilizzò il Palazzo come residenza temporanea durante le sue frequenti visite alle miniere e alle cave di marmo. Sotto il suo governo furono infatti aperte le cave del Piastraio di Stazzema mentre sotto la reggenza di Francesco I e Ferdinando I furono avviate le escavazioni del Monte Altissimo, dando così continuità all’opera iniziata da Michelangelo anni prima.

Alla morte di Francesco I, avvenuta nel 1587, la famiglia Medici cessò la gestione in proprio dell’attività estrattiva e della lavorazione del marmo. Nel 1609 con la morte di Ferdinando I la reggenza passò alla moglie, la Granduchessa Maria Cristina di Asburgo Lorena, che aveva a lungo soggiornato nel Palazzo Mediceo.

Gli Asburgo-Lorena, contrariamente ai Medici, non furono in grado di arrestare la decadenza delle attività estrattive del marmo versiliese.

Soltanto con l’ascesa di Ferdinando III, attorno agli anni venti dell’Ottocento, si intravide la possibilità di una ripresa economica con l’avvio delle attività estrattive da parte di imprenditori stranieri come Guglielmo Walton e Jean Baptiste Alexander Henreaux.

In breve tempo Seravezza divenne così il maggior centro industriale e commerciale della Versilia;decisiva fu la politica del Granduca Leopoldo II che favorì le attività imprenditoriali di escavazione del marmo. Nell’estate del 1883 l’intera famiglia granducale soggiornò nel Palazzo per recarsi nell’odierna Forte dei Marmi, luogo di carico dei marmi grezzi e lavorati. Negli anni successivi con il nascere della villeggiatura estiva molte famiglie benestanti, su concessione di Leopoldo ebbero il privilegio di abitare nel Palazzo.

 

Per approfondimenti:

http://www.palazzomediceo.it